Forum dell'Osservatorio Digital Women

Sarà simbolicamente nella giornata dell'8 marzo che si dipanerà il Forum dell'osservatorio Digital Women che vedrà in prima linea anche la Fondazione I Sud del Mondo onlus insieme all'Associazione Italian Digital Revolution. Un'opportunità interessante per meglio rappresentare la capacità delle donne di essere attrici protagoniste nel mondo digitale in evoluzione.

Un momento di incontro che non solo celebra i valori intrinseci dell'essere donna ma soprattutto  il ruolo che, con crescente tenacia, l'altra metà del cielo è riuscita a conquistare rendendosi sempre più centrale nel decision making di molti settori della vita pubblica.

Una giornata dedicata all'universo femminile con gli interventi delle donne al vertice delle Istituzioni e di donne che quotidianamente offrono un contributo di eccellenza nel settore dell'IT e della Comunicazione in generale.

Saranno affrontati mondi simili visti da differenti prospettive; con tre filoni metodologici: FARE, COMUNICARE ed infine SPERIMENTARE.

Un contributo di esperienze e testimonianze dirette che proveranno a mitigare il cosiddetto #gendergap, divario di genere, che nel corso del tempo ha visto l'Italia cercare di scalare posizioni nell'annuale Global Gendere Gap index con risultati però altalenanti.

Se infatti il 2015, l'Italia, all'interno del Global Gender Gap, realizzato dal World Economic Forum, era riuscita a raggiungere la 41esima posizione, nel 2016 è scesa alla 50esima, tenendo in considerazione i risultati relativi ai quattro indicatori: la salute, l’istruzione, la presenza politica e la partecipazione socio economica. Per quanto concerne la partecipazione economica, l’Italia si attesta alla 117esima posizione: in particolare si sottolinea l’89esimo posto per tasso di occupazione delle donne, 127esimo per uguaglianza salariale per lavoro simile e il 98esimo per reddito percepito. La situazione non migliora, tuttavia, per i risultati negli altri indicatori: 72esimo posto nell’ambito salute e 56esimo per la formazione. Migliore la posizione raggiunta nell’indicatore della presenza politica: l’Italia raggiunge, in questo caso, il 25esimo posto (39esimo posto per la presenza di donne in Parlamento e decimo per l’occupazione femminile in ambiti ministeriali).  

 Spazio anche alla campagna #NoHateSpeechMovement per diffondere i giusti comportamenti sul web e per evitare il proliferare di atteggiamenti discriminatori soprattutto nei confronti delle donne.

Considerato che nel nostro Paese stanno crescendo pericolosamente fenomeni di odio e di intolleranza verso il "diverso", diffusi principalmente tra i giovani ed espressi attraverso il web, la campagna mira a combattere il razzismo e la discriminazione nella loro espressione online, cercando di favorire la costruzione di un fronte comune che combatta i messaggi discriminatori ed ogni forma di violenza e di odio. 

Le azioni previste sono mirate ad incidere negativamente sull'impatto che i messaggi di odio hanno sulle nuove generazioni, ed agire positivamente per spingerle ad una mobilitazione urgente e comune  per la tutela dei diritti umani. Il mezzo potrebbe essere proprio quello della costituzione di comunità on line per combattere l’odio e l’intolleranza sul web.

Un ampio ventaglio di argomenti e proposte quindi, che vedranno come protagoniste le donne e la loro caparbietà di riscrivere positivamente il nostro tempo.  

 


DOCUMENTI:

THE GLOBAL GENDER GAP - RAPPORTO 2016 Scarica qui


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